Milan, Italy, 2006-2011
Il progetto riguarda il Lotto 1 del Piano Particolareggiato 4 del Comune di Milano e si presenta, essendo compreso tra due fabbricati, con un fronte completamente cieco a Nord Est ed uno parzialmente cieco a Sud; sono invece liberi il fronte a Nord Est in cortina su via S. Maria alla Porta e quello a Sud Ovest costituito da progressivi arretramenti e prospettante sui futuri spazi pubblici della zona archeologica di via Gorani e via Brisa.
L’edificio progettato si sviluppa, su 1 livello interrato e 4 livelli fuori terra più un mezzanino senza permanenza di persone organizzati in profondità seguendo la morfologia obbligata del lotto e collegati verticalmente da un unico corpo scala interno che fa riferimento, tramite un atrio architettonicamente caratterizzato, ad un cortiletto esistente centrato al lotto.
Considerata la preesistenza del piano cantinato dell’edificio distrutto dai bombardamenti dell’ultima guerra, si è pensato di sfruttare la quota di quest’ultimo senza così influire con pesanti sbancamenti e fondazioni sul sottostante probabile livello di ritrovamento archeologico.
Il piano terra è caratterizzato da un passaggio pedonale asservito ad uso pubblico, prescritto dal Piano Particolareggiato, che collega la via S. Maria alla Porta con le future aree pubbliche delle vie Brisa e Gorani; il passaggio costituisce anche l’accesso principale all’edificio il cui ingresso residenziale è stato posto in relazione al cortile interno centrale al lotto.
L’ ingresso alla residenza è costituito da un atrio circolare, che funge da nocciolo distributivo a tutti i piani come sbarco sia del corpo scala che dell’ascensore, riferito ad un cortiletto semi-pubblico caratterizzato architettonicamente.
Sul fronte principale di via S. Maria alla Porta è previsto un passo carraio per un’area di scarico/carico a servizio della residenza.
Dalla parte interna all’isolato, è stato collocato un locale commerciale con ingresso indipendente dal sottoportico e vetrina sullo spazio pubblico della torre Gorani; il locale con il relativo bagno è dotato di una propria scala a chiocciola per collegarlo al piano superiore.
Il progetto prevede l’uso dei vari livelli con tipologie residenziali che, come accennato precedentemente dovendo assumere anche una serie di vincoli architettonici e morfologici dagli edifici adiacenti, sono organizzati in modo da sfruttare adeguatamente la sezione longitudinale del lotto.
In maniera più semplificata sono individuabili sia in pianta che in sezione tre parti ben distinte: corpo principale su via S. M. alla Porta (4 livelli fuori terra + mezzanino), corpo di collegamento (scale ed ascensore) e corpo interno (4 livelli fuori terra).
Per quanto riguarda i caratteri dell’architettura dell’edificio ed i materiali per le facciate pubbliche, il progetto si misura attraverso un confronto positivo con quelli della tradizione milanese (pietra/granito, intonaco nelle tonalità tenui, legno) in quell’ambito di reinterpretazione dell’antico attraverso la continuità dettata dal nuovo ed espressa chiaramente anche dagli indirizzi del Piano Particolareggiato.

